attività
FORMAZIONE
La scienza di tutti
Donne e scienza
La scienza bambina
Gruppi didattica
Per docenti
CREAT-IT
ALTERNANZA SCUOLA LAVORO
CaffèScienzaJunior
DESCI
COMUNICAZIONE
Caffè scienza
Eureka!2018
Eventi passati
Scienza3
Una via alle scienziate
TEATRO SCIENZA
Minuetto Astronomico
Il sogno di Keplero
Laboratori

<< precedente - successivo >>

Senza una lira

Martedì 14 maggio 2013, ore 20,30 presso la libreria asSaggi, via degli Etruschi 4


Incontro trasmesso in diretta web sul canale YouTube di formaScienza


Non si vedono segnali all'orizzonte di un cambio di tendenza rispetto alla recessione economica e alla crisi dell'Eurozona.
Ma cos'è la crisi? Da dove arriva? Quali strategie per uscirne? Cosa c'entra l'euro? Cosa può fare l'Europa?

Ne parleremo con Gustavo Piga, economista, che ci spiega:
"L'Italia attraversa una crisi economica che comincia ad essere paragonabile a quella del 1929. Come quest'ultima, essa è da addebitarsi a una tempesta perfetta fatta di un combinarsi sequenziale di ritardi strutturali interni e di strabilianti e perversi errori di politica economica europea.
Come questa, potrà soltanto essere superata grazie a politiche che a livello interno rilancino la domanda aggregata, per arrestare il Grande Spreco che cancella i soggetti più deboli, giovani e piccole imprese, e che a livello europeo scrivano su basi non utopistiche un contratto sociale di solidarietà tra stati membri, per impedire una balcanizzazione che condanni all'irrilevanza il vecchio continente."

e con Alberto Bagnai, anch'egli economista, che sostiene:
"Dopo anni di diniego, i fatti impongono all'attenzione dei politici italiani e dei loro elettori un dato noto agli economisti: paesi diversi rischiano grosso adottando una stessa moneta. Le rigidità causate amplificano le divergenze fra economie, fragilizzando quelle più deboli. Molti politici lo sapevano, e hanno adottato la crisi come metodo di governo, per comprimere redditi e diritti delle fasce più deboli, con la scusa di condurle verso un salvifico più Europa, privo di qualsiasi razionalità.
La soluzione richiede l'adozione di rapporti di cambio flessibili fra paesi europei, condizione necessaria, ma non sufficiente, per un reale percorso di integrazione. Negarlo significa condannare ad inutili sofferenze le popolazioni europee, compromettendo la possibilità di un cammino comune."


Alberto Bagnai

Professore associato di Politica Economica all'Università "Gabriele d'Annunzio" di Pescara. Nella sua attività di ricerca si è occupato di sostenibilità del debito pubblico ed estero nelle economie emergenti e in quelle dell'Eurozona. Il suo blog goofynomics.blogspot.it è diventato un punto di riferimento per un'analisi critica della crisi europea.


Gustavo Piga

Professore di Economia Politica all'Università di Roma Tor Vergata e blogger su www.gustavopiga.it, ha ottenuto un Dottorato in economia alla Columbia University.Si occupa di politica economica, corruzione e appalti pubblici.






torna alla pagina dei caffè scienza