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Infinito

Venerdì 13 marzo 2009, ore 19,30
Biblioteca Comunale Villa Mercede - via Tiburtina, 113 - Roma

Tra desiderio e paura, contraddizione e paradossi, il concetto di infinito attraversa la storia del pensiero matematico e la storia della letteratura.
Mentre la matematica supera l'infinito potenziale classico nella magnifica invenzione intellettuale dell'infinito attuale della teoria degli insiemi, la letteratura produce una serie di immagini, di metafore dell'infinito in correlazione più o meno stretta con i corrispondenti concetti filosofici.
Da Zenone a Borges, da Bruno a Cantor, ripercorreremo uno dei capitoli più avvincenti della storia del pensiero umano, passando per l'idea Otto-novecentesca dell'infinito come serie di relazioni e rappresentazioni multiple e arrivando fino all'aspirazione letteraria al libro assoluto e ai moderni problemi matematici della complessità.
Infine, oggi in che modo la matematica e la letteratura si imbattono nel concetto di infinito?
Ne parleremo con l'italianista Maria Pia Ellero e con il logico Lorenzo Tortora De Falco.

Maria Pia Ellero

Si è formata all'Università di Pisa, ed ha avuto vari contratti di ricerca e insegnamento alla Scuola Normale Superiore di Pisa, all'Orientale di Napoli, all'Istituto Nazionale per gli Studi sul Rinascimento di Firenze e all'Università per Stranieri di Perugia.
Attualmente è professore associato presso la Facoltà di Lettere dell'Università della Basilicata, dove insegna letteratura italiana e teoria della letteratura. Si è occupata di letteratura e filosofia del Rinascimento e di teoria e storia della retorica. Ora si interessa di alcuni aspetti dell'intertestualità nel "Decameron".

Lorenzo Tortora De Falco

Dopo la laurea in matematica all'Università La Sapienza di Roma, si trasferisce a Parigi, dove consegue il dottorato in Logica e Fondamenti dell'Informatica all'Université Paris 7. Dopo aver insegnato per 9 anni all'Université Paris X-Nanterre, rientra in Italia nel 2000. Attualemente è professore associato di Logica all'Università Roma Tre, ed insegna agli studenti di Filosofia ed agli studenti di Matematica.
Il suo lavoro di ricerca si svolge nell'ambito della teoria della dimostrazione e dei suoi legami con l'informatica teorica. Le sue pubblicazioni scientifiche hanno come oggetto principalmente le reti di prova della logica lineare, una rappresentazione grafica delle dimostrazioni logiche, che fornisce una visione più geometrica del contenuto computazionale delle dimostrazioni. Si ` recentemente interessato alla caratterizzazione logica delle classi di complessità computazionale.


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