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Cibo e cervello: mangiare per vivere o vivere per mangiare?

Martedì 13 febbraio 2018, ore 19,30 presso la libreria asSaggi, via degli Etruschi 4


Mangiare fornisce sostanze nutritive fondamentali per la sopravvivenza. Tuttavia mangiare troppo o troppo poco, o in tempi inopportuni, ha conseguenze negative per la salute. Per questi motivi, il desiderio di mangiare (appetito) è finemente regolato: segnali neuro-ormonali a breve termine, provenienti per lo più dall'intestino, garantiscono che le quantità di cibo ingerito siano sufficienti; segnali a lungo termine, come quelli rilasciati dal tessuto adiposo, garantiscono che i depositi di energia siano adeguati; stimoli provenienti dall'ambiente promuovono il consumo alimentare quando il cibo è disponibile. La loro azione stimolante è fondamentale per bilanciare l'istinto a mangiare con altri istinti di sopravvivenza concorrenti (evitare predatori, bere, riprodursi), e per integrare la regolazione neuro-ormonale.
Poiché l'appetito è disfunzionale in condizioni come l'anoressia nervosa e l'obesità, è importante capire i processi che lo controllano; in particolare, i circuiti neurali che lo regolano e i meccanismi sinaptici che operano all'interno di questi circuiti.
Ne parleremo con Silvana Gaetani , farmacologa, e Anna Maria Giudetti, biochimica.

Silvana Gaetani

Silvana Gaetani è Professore Associato di Farmacologia presso Sapienza Università di Roma.
La sua attività di ricerca principale si focalizza sulla modulazione farmacologica del sistema endocannabinoide e di molecole endogene correlate. Nell'ambito di tale attività, studia da molti anni il ruolo dell'oleoiletanolamide nei meccanismi cerebrali che regolano fame, sazietà e risposta a stimoli gratificanti. Lo scopo di questi studi è comprendere se tale molecola e i suoi target recettoriali possano rappresentare un nuovo potenziale approccio per terapie innovative contro l'obesità, la dipendenza da cibo e/o i disturbi del comportamento alimentare.
Le sue ricerche sono state supportate da diversi finanziamenti pubblici e privati e i risultati sono stati presentati in più di 50 convegni internazionali e nazionali, nonchè pubblicati in 67 pubblicazioni su riviste internazionali, tra cui numerose riviste di alto impatto scientifico.


Anna Maria Giudetti

Anna Maria Giudetti è Professore aggregato di Biochimica presso l'Università del Salento, dove copre l'insegnamento di Scienza dell'Alimentazione per la Laurea Magistrale in Biologia.
La sua attività di ricerca riguarda principalmente lo studio della regolazione nutrizionale e/o ormonale di alcune attività enzimatiche connesse con il metabolismo lipidico in particolari stati patologici quali cirrosi biliare, NASH (non-alcoholic steatohepatitis), diabete e cancro.
È stata relatrice in più di 40 convegni su argomenti di nutrizione e dietetica. È autrice di più di 40 pubblicazioni internazionali e revisore di riviste scientifiche internazionali.





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