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Il cervello in amore: le donne e gli uomini ai tempi delle neuroscienze

Martedì 13 marzo 2018, ore 19,30 presso la libreria asSaggi, via degli Etruschi 4


Perchè amiamo? Siamo fedeli o traditori? Uomini e donne amano allo stesso modo?
Vogliamo affrontare questi interrogativi esaminando in quale modo il nostro cervello reagisce agli stimoli del partner e comparando il nostro comportamento a quello degli altri mammiferi, in prospettiva evoluzionistica.
Ne parleremo con Grazia Attili, psicologa evoluzionista, e Monica Carosi, etologa.

Grazia Attili

Grazia Attili, Professore Ordinario di Psicologia Sociale, è attualmente Professore Emerito e Direttore dell'Unità di Ricerca "Sistemi Sociali, Strutture Mentali e Attaccamento" presso il Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche dell'Università di Roma "Sapienza".
Ha introdotto per prima in Italia negli ambiti psicologici la Prospettiva Evoluzionistica e la Teoria dell’Attaccamento.
E' autrice di numerosi articoli su riviste Internazionali ed Italiane, e di libri tra i quali, per Il Mulino, Attaccamento e Amore (2004) , L'Amore Imperfetto: Perchè i genitori non sono sempre come li vorremmo ( 2012); Il Cervello in Amore: Le donne e gli uomini ai tempi delle neuroscienze (2017). Per Raffaello Cortina, Attaccamento e Costruzione Evoluzionistica della Mente: Normalità, patologia, terapia (2007).

"L'amore e la monogamia sono emersi nella nostra evoluzione biologica al fine di tenere insieme due adulti che insieme si prendessero cura della loro prole per tempi lunghi. A queste condizioni i primati umani potevano avere replicazione genica. Questa considerazione rende comprensibile perchè il nostro cervello reagisce agli stimoli che vengono dal partner con l'attivazione di aree neuronali e con il rilascio di neurotrasmettitori diversi nelle varie fasi di un rapporto, così che dalla dopamina responsabile della grande eccitazione dell'inizio si passa all'ossitocina che spinge a provare rilassatezza per arrivare alla serotonina e alle endorfine delle fasi successive.
La replicazione genica, tuttavia, può essere raggiunta anche con altre modalità così che siamo programmati per essere monogami e allo stesso tempo promiscui. Inoltre, pressioni evoluzionistiche hanno fatto sì che il cervello delle donne e quello degli uomini siano strutturati in maniera differente così che le donne e gli uomini non amano allo stesso modo."



Monica Carosi

Monica Carosi è Ricercatore in Primatologia e Professore Aggregato di Etologia e Parassitologia evoluzionistica presso il Dipartimento di Scienze dell'Università "Roma Tre". Ha lavorato con Elisabetta Visalberghi dell'Istituto di Scienza e Tecnologie della Cognizione del CNR, e Steven Suomi del National Institute of Child Health and Human Development, NIH (Stati Uniti). Ha insegnato corsi di Etologia Umana, Sperimentazione animale, Ecologia comportamentale, Genetica del comportamento, per Laurea Magistrale e Master.
Da anni coordina un progetto di ecologia comportamentale su primati selvatici in Indonesia.
È autrice di pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali sul comportamento sessuale nei Primati non-umani, in una prospettiva evoluzionistica. Si interessa di benessere di antropomorfe in cattività.

"Il sistema monogamo s'intende sia dal punto di vista sociale (monogamia sociale) sia dal punto di vista riproduttivo (monogamia riproduttiva). La monogamia sociale nei mammiferi è stata una "puzzle" biologico per oltre un secolo. Recenti ricerche (su 2500 specie di mammiferi) suggeriscono che le cure paterne, siano piuttosto una conseguenza della monogamia, e non possano quindi esser state una forza dominante che ne abbia favorito l'evoluzione.
I vantaggi della monogamia sono di pari entità nella femmina e nel maschio? E perchè in alcune specie la coppia dura solo per una stagione e in altre tutta la vita? E quanto è frequente nelle specie monogame la nascita di piccoli al di fuori della coppia? Cosa favorisce il legame monogamo in un mammifero? Le forze selettive per capire l'evoluzione della monogamia, sono attualmente ricercate nella disponibilità di risorse nell'ambiente e nelle differenze tra sessi nell'investimento energetico per la riproduzione."






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